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La Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, nel rione Celio

La Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, edificata nel IV secolo nel rione Celio a poca distanza dalle Terme di Caracalla, è collegata all’antico “titulus Fasciolae”, il quale era costruito nel punto in cui, secondo la tradizione, san Pietro aveva perso un bendaggio al piede (fasciola) durante la fuga da Roma per evitare il martirio.

La facciata della chiesa, che dà con un piccolo sagrato su viale delle Terme di Caracalla, possiede ancora l’aspetto conferitale dai restauri di papa Sisto IV. Essa è a salienti ed è decorata dagli affreschi geometrici di Girolamo Massei, ormai sbiaditi, commissionati dal cardinale Baronio. In essa si aprivano tre finestre ogivali; ora rimane aperta soltanto la centrale, anche se rifatta in stile barocco.
Coevo agli affreschi è il semplice protiro marmoreo, sorretto da due colonne corinzie e costituito da un timpano triangolare, anch’esso in marmo.

Ai due lati dell’abside, in corrispondenza delle pareti fondali delle due navate laterali, si possono riconoscere in due basse costruzioni le due torrette dell’epoca di papa Leone III (795-816), poi trasformate in canonica (torretta di destra) e in sagrestia (torretta di sinistra). Nell’abside si aprivano, fino ai restauri seicenteschi tre monofore con arco a tutto sesto, poi murate, che si possono riconoscere soltanto dall’esterno. Di fianco alla torretta di sinistra, vi è lo snello campanile barocco, anch’esso frutto dei restauri del XVII secolo.

La chiesa ha la tipica struttura della basilica, con una navata centrale e due laterali, divise da pilastri ottagonali, che sostituirono nel XV secolo le colonne originali. La navata è decorata da affreschi commissionati dal cardinale Baronio.

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