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Sessa Aurunca e la pentapoli delle meraviglie

Il nome Sessa deriva da “Colonia Julia Felix Classica Suessa” o semplicemente “Suessa“, città appartenente alla Pentapoli Aurunca, una federazione di città fondate dagli antichi popoli degli Aurunci e degli Ausoni.

Le città erano:

  • Ausona, detta pure Aurunca, antica città degli Osci Ausoni (o Aurunci), probabilmente ubicata presso l’odierna Ausonia. Alleata dei Capuani, venne distrutta dai Romani durante la II guerra sannitica, nel 314 a.c., e i suoi abitanti passati per le armi.
  • Vescia – o Veseris, collocata sulla sponda sinistra del fiume Garigliano, nell’attuale comune di Cellole e Sessa Aurunca, dove sono stati trovati dei resti di mura risalenti all’epoca pre-romana;
  • Minturnae – le cui splendide vestigia sorgono lungo il percorso della via Appia, presso il fiume Garigliano, fu un centro degli Ausoni, poi occupato dagli Aurunci;
  • Suessa fu un centro importante degli Aurunci, conquistato dai Romani nel IV secolo a.C. che vi insediarono una colonia di diritto latino di importanza tale che batté moneta dal 270 a.C. circa alla seconda guerra punica (219-202 a.C.). Divenne un ragguardevole centro militare e commerciale, tanto da essere elevata a “municipium” nel 90 a.C. È di questo periodo la cinta muraria, realizzata in opus quadratum, di cui restano le tracce. La posizione vantaggiosa tra la via Appia e la via Latina ne fece un centro di produzione agricola, i cui prodotti potevano essere agevolmente trasportati verso Roma o verso Capua.
  • Sinuessa – antica città sommersa dal mare, che pian piano sta riaffiorando: anfore, aggregati di monoliti, ancore, opere antropiche, resti di antichi pavimenti stradali: l’antica colonia romana, dal 2012 è oggetto di scavi che hanno consentito di rinvenire 24 massi cubici impiegati nella costruzione di banchine a protezione dei porti, resti di un antico pavimento stradale con blocchi in pietra da 50 cm a 1 m, un’ancora di piombo romana e un’anfora ancora integra.

Durante la guerra latina le città della lega, al pari dei Volsci e dei Campani, sostennero i Latini contro Roma e i loro alleati Sanniti. La guerra, combattuta tra il 340 a.C. e il 338 a.C., si concluse con la vittoria dei romani.

Le città della Lega combatterono nuovamente contro Roma durante la seconda guerra sannitica che ebbe inizio nel 326 a.C.. Nel 314 a.C. i romani vinsero le città della Lega che furono completamente distrutte, ma successivamente fondarono le colonie di Sessa Aurunca e Minturnae, città che conservavano il nome e pressoché la posizione di quelle degli Aurunci.

I romani misero in opera un estensivo sistema di pianificazione viario, con la realizzazione di strade e diverticoli rintracciabili tra la via Latina e la via Appia, su cui si attesterà in età imperiale il Ponte Aurunco (o “degli Aurunci”).

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